Concluso il Workshop “Strategies and Tools to Prevent and Combat New Terrorist Threats”

Concluso il Workshop “Strategies and Tools to Prevent and Combat New Terrorist Threats”

L’Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa CBRNe (OSDIFE) in collaborazione con l’Università di Harvard – Fellowship in Disaster Medicine, l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Ingegneria Elettronica (DIE) e l’Università statale della Repubblica di San Marino – Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza (CUFS), ha organizzato un Workshop che si è tenuto presso l’Università di Tor Vergata in data 9 novembre 2016, permettendo un confronto concreto e aperto circa le tematiche e le criticità concernenti il contrasto e la prevenzione delle minacce terroristiche. L’iniziativa, che ha registrato un grandissimo successo con la presenza di circa un centinaio di professionisti provenienti dal mondo della sicurezza e della difesa, ha visto la partecipazione del Prof. Gregory Ciottone della Harvard Medical School e Direttore della Disaster Medicine Division del Beth Israel Deaconess Medical Center;  del Col. Giovanni Fabi, comandante del Reparto Antiterrorismo del ROS dell’Arma dei Carabinieri; del Dott. Vincenzo Di Peso della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e del Prof. Ranieri Razzante, docente di Legislazione Antiriciclaggio presso l’Università di Bologna e Presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA) nonché dell’Osservatorio sul Riciclaggio e sul Finanziamento del Terrorismo, i quali si sono confrontati su tematiche attuali e ricche di issues come le gestione della componente sanitaria in caso di attacco asimmetrico, le procedure di finanziamento e reclutamento dei terroristi e le strategie di prevenzione e contrasto a queste minacce.

Dopo il saluto iniziale del Prof. Roberto Mugavero, Presidente OSDIFE, che ha presentato gli ospiti e dato il benvenuto ai discenti, i relatori hanno dato il via alla tavola rotonda parlando della possibilità di ritorno dei Foreign Fighters nei loro paesi di origine per proseguire in solitaria la jihad con il rischio di attacchi sempre più imprevedibili e destinati a gettare nel panico la popolazione nonché di un  profilo terroristico 2.0 che, rispetto a un modello terroristico pre-Daesh, risulta più equipaggiato sul piano dell’expertise e del know-how, soprattutto in ambito finanziario, mediatico e tecnologico ma meno ideologizzato e, forse, meno motivato a perseguire i propri obiettivi  senza tener conto della propria vita. Terminata questa prima analisi, ci si è confrontati sul livello delle misure di sicurezza e dello stato di allerta nel nostro paese che, vista la presenza di Roma e Città del Vaticano, rappresenta, se non altro sul piano ideologico, un obiettivo sensibile per il terrorismo di matrice islamica radicale. La tavola rotonda è poi proseguita con una dettagliata analisi delle modalità di approvvigionamento finanziario del terrorismo internazionale, evidenziando come esso provenga non solo da fonti illecite ma anche da fonti lecite. Al termine di questa prima parte del workshop, sono seguiti interventi e domande dei discenti che hanno così avuto modo di confrontarsi con gli esperti di settore a proposito delle tematiche sopra esposte.

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La seconda parte del workshop ha riguardato la lecture del Prof. Ciottone su “Formazione, Scienza e Tecnologia quali strumenti per il contrasto delle nuove minacce”. Il docente, in lingua inglese, ha messo a confronto alcuni fra gli eventi terroristici più gravi degli ultimi anni, tracciandone punti di contatto e differenze, ed evidenziando quali caratteristiche principali il proposito intenzionale; il desiderio di causare il maggior numero di danni a persone o cose con l’obiettivo di diffondere paura e incertezza; un substrato politico o ideologico su cui fondare l’atto criminale e l’assenza, nella maggior parte dei casi, di una exit strategy. Il docente si è successivamente soffermato sull’importanza di una risposta, proattiva e reattiva, multidisciplinare verso questo genere di attacchi, evidenziando come l’approccio medico stia ricoprendo sempre più un ruolo rilevante nella prevenzione e nella gestione di questi eventi.

L’Osservatorio, lieto della concreta e fattiva partecipazione della platea alla round table che è susseguita alla lecture, coglie l’occasione per ringraziare in particolare il Prof. Ciottone, il Dott. Di Peso, il Col. Fabi, Comandante dei ROS, il Prof. Razzante nonché lo staff dell’Osservatorio per l’ottima riuscita dell’evento.

Particolare ringraziamento viene infine rivolto alla Dott.ssa Francesca Bruno, che ha curato le attività di traduzione, per la partecipazione e la professionalità dimostrata.