ESTERI WASHINGTON – Nel 2030 le tecnologie per la produzione di armi asimmetriche avranno una maggiore diffusione

NIC

Lo scorso mese di Dicembre il National Intelligence Council (NIC) ha stilato il suo Report annuale nel quale, da un’analisi dei trend, emerge come, nel giro dei prossimi due decenni, un numero sempre crescente di attori non governativi avrà accesso a tecnologie avanzate ed agenti CBRN per la messa a punto di armi  non convenzionali con le quali sarà possibile perpetrare attacchi terroristici.

 

Ogni anno il Consiglio effettua  un’analisi a lungo termine al fine di intraprendere una strategia di difesa capace di misurarsi con le nuove sfide emergenti; a tale proposito il Report, a valle dello studio delle tendenze relative all’anno appena conclusosi, mette in evidenza un’elevata persistenza della minaccia terroristica anche a lungo termine benché non venga esclusa, parimenti, anche la possibilità che le odierne organizzazioni terroristiche a matrice islamica possano estinguersi nel tempo. 

 

Tale persistenza, sempre secondo il Report, sarà però connessa con costi per il finanziamento delle attività terroristiche destinati ad aumentare vistosamente negli anni stante anche la crescente cooperazione internazionale nei settori della sicurezza e difesa dalle minacce asimmetriche. 

 

Il NIC nel lavoro sottolinea una forte preoccupazione verso un uso improprio delle innovazioni tecnologiche e scientifiche.

 

A tale proposito osserva ad esempio come, le scoperte e le innovazioni nella biologia di sintesi, se da un lato rappresentino dei grandi passi avanti in ambito medico, energetico piuttosto che nel settore agricolo, dall’altro hanno anche grandi potenziali dual – use e, per tale ragione, possono essere utilizzate per la produzione di armi letali  stante la loro facilità di accesso.

 

Lo stesso per il settore nucleare ove, gli sforzi di alcuni paesi nello sviluppo di tecnologie nucleari, potrebbero causare un rinnovato impulso nella corsa agli armamenti e mettere a dura prova il trattato di non proliferazione delle armi nucleari.

 

Il Report osserva poi come, complici i decrescenti costi delle tecnologie e il dilagare del libero sharing tra i ricercatori di tutto il mondo al fine di rendere le innovazioni scientifiche e tecnologiche un bene di tutti, i gruppi terroristici potranno avere sempre maggiore facilità nel reperimento dei mezzi necessari a perpetrare attacchi terroristici e ad acquisire le  competenze e conoscenze utili per creare armi di distruzione di massa.

 

Tale accessibilità a livello globale renderà più complesse le attività di monitoraggio e regolamentazione da parte dei Governi; a tale proposito si pensi ad esempio come, nel caso di materiali dual – use e/o sostanze pericolose, il mondo abbia concentrato la propria attività di controllo nell’introduzione di obblighi di comunicazione per i  fornitori di merci e/o composti; con la diffusione e lo sharing dei risultati di ricerche scientifiche e tecnologiche tali sforzi potrebbero essere completamente vanificati.

 

Il quadro delineato dal Report redatto dal National Intelligence Council al 2030 vede infine gli Stati Uniti perdere il loro ruolo egemone nel panorama politico mondiale senza che vi sia un altro Paese a sostituirli mentre l’economia globale sarà contraddistinta dall’avere due realtà a contendersi il mercato in egual misura: gli Stati Uniti e l’Asia. (Fonte NTI)