ESTERI WHASHINGTON – Parte la Collaborazione tra Repubblica della Corea e National Nuclear Security Administration nella lotta al contrabbando di materiali nucleari

bandiera corea del sud

Lo scorso 2 Gennaio la National Nuclear Security Administration (NNSA) e la Repubblica della Corea hanno annunciato la sottoscrizione di un progetto di collaborazione nella lotta per il contrasto del contrabbando di sostanze radiologiche e nucleari.

 

Con l’accordo, che prevede un finanziamento pari a circa per 300.000 dollari, i due paesi si impegnano a sostenere le attività già iniziate in Azerbaijan per la non-proliferazione delle armi nucleari.

 

I finanziamenti, erogati dal Ministero degli Affari Esteri e del Commercio coreano e supportati dalla “Nuclear Smuggling Outreach Initiative (NSOI) del Dipartimento di Stato Americano, saranno utilizzati per l’installazione di strumentazioni per la rivelazione radiologica presso l’aeroporto internazionale di Baku.

 

Nella conferenza di presentazione la Dottoressa Anne Harrington,  dell’NNSA, ha sottolineato come, il continuo e generoso impegno profuso dalla Corea, dimostri lo sforzo che si sta compiendo per rafforzare la sicurezza in tutto il mondo e la stretta collaborazione esistente tra i due paesi.

 

“E’ proprio grazie a queste collaborazioni che la sicurezza globale può compiere dei passi in avanti nel contrasto alla proliferazione delle armi nucleari nonché al reperimento dei materiali radioattivi sul mercato nero”.

 

La partecipazione della Corea alle attività ed iniziative dell’NNSA ha avuto inizio nel 2008 con un primo contributo di 300.000 dollari per le attività in Ucraina.

 

Un secondo contributo, sempre per la stessa attività, è stato stanziato nel 2010, mentre, l’anno successivo, la Corea ha supportato la National Nuclear Security Administration  con una sovvenzione di 600.000 dollari  per le attività in Kazakistan e Ucraina.

 

Oltre alla Corea, l’NNSA attualmente riceve il supporto di altri paesi tra cui Canada, Finlandia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Gran Bretagna.

 

Il programma Second Line of Defense (SLD) dell’NNSA ha visto, dal suo avvio, l’installazione in 450 siti, quali valichi di frontiera, aeroporti e porti marittimi,   di strumentazioni per la rivelazione di radiazioni nucleari.

 

Oltre a questo il programma SLD ha previsto l’erogazione di corsi di formazione per personale specializzato nella lotta al contrabbando di materiali nucleari e radioattivi. (Fonte NNSA)