La Decodifica degli Indicatori di Menzogna nelle Espressioni del Volto

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Il Corso “La Decodifica degli Indicatori di Menzogna nelle Espressioni del Volto” è il primo di tre step formativi che l’OSDIFE, di concerto con il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma “Tor Vergata” ed il Centro Ricerche FACS (CRF), ha posto in essere al fine di studiare la tecnica dell’interpretazione delle emozioni, in particolare quelle che trapelano dalle espressioni del volto. 

Le attività, guidate egregiamente dal Dottor Alessandro Balzerani, specializzato in Epistemologia Evoluzionistica e codificatore FACS (Facial Action Coding Sistem) e METT (Micro Expression Training Tool) Advanced, si sono susseguite a partire dalla teoria neuroculturale e del Facial Action Coding System fino allo studio delle caratteristiche delle emozioni fondamentali e all’esame di come queste si rivelino attraverso le microespressioni del nostro volto: il tutto allo scopo di imparare a riconoscere quelli che vengono definiti “indicatori di menzogna”. 

L’oggetto del Corso è stato quindi l’analisi dettagliata ed approfondita dei muscoli facciali coinvolti nel palesarsi di un emozione sul nostro viso e del loro movimento, sono questi gli elementi a noi utili per smascherare un eventuale processo menzognero messo in atto. 

Gli indizi caratteristici che, attraverso l’osservazione di parti anatomiche apparentemente sotto il nostro controllo come sopracciglia, occhi, naso, bocca, guance e mento, ci permettono di distinguere la paura dalla sorpresa, il disgusto dal disprezzo, la rabbia dalla tristezza. 

Ultimo, ma non ultimo, è il tema della finzione ovvero  del tentativo di controllare la mimica del nostro viso attuato per qualsivoglia ragione, culturale, professionale o semplice esigenza del momento. 

Si può agire per rettifica cercando di precisare un’espressione, modulazione per modificarne la mimica e regolarne l’intensità, o falsificazione per simulare un sentimento inesistente, neutralizzarne uno che stiamo provando o mascherarlo con un altro fittizio. 

Fortunatamente il viso trasmette informazioni sullo stato emotivo molto meglio di quanto non facciano le parole e gli indizi di menzogna sono precisi, le asimmetrie nella morfologia, la tempistica di un’emozione, le microespressioni, la collocazione di un’espressione nel corso della conversazione e la sua giustapposizione rispetto ai movimenti del corpo. 

Su quest’ultimo fattore si è concentrata la seconda parte dell‘iter formativo che ha visto, nella sua totalità, la numerosa presenza di qualificati professionisti provenienti dalle Forze di Polizia, dalle Forze Armate, dal modo della Security, delle Aziende e della Ricerca.

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