L’Osservatorio Riunisce ad Istanbul EU CBRN CoE, UNICRI CBRN Risk Mitigation Program e NATO CBRN CoE

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L’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe si conferma quale attore internazionale nel settore del Rischio CBRNe con la riunione, in occasione del “Border Management & Technologies Summit” tenutosi ad Istanbul, Turchia, il 2 Luglio scorso, delle principali organizzazioni mondiali attive nel settore dei minacce non convenzionali.

Obiettivo del Summit è stato l’impegno Europeo ed internazionale nel controllo e nella protezione delle frontiere e nel contrasto del terrorismo e dei traffici illeciti di agenti CBRNe e sostanze stupefacenti.

Ciò anche alla luce del fatto che, il progressivo aumento degli scambi internazionali per fini commerciali e turistici, ha avuto l’effetto di amplificare la vulnerabilità dei confini facendo avvertire sempre più l’esigenza di protezione delle frontiere dalle minacce emergenti.

Per questo durante il Summit si è largamente discusso delle più recenti normative in materia di contrasto dei traffici illeciti così come dello stato dell’arte delle tecnologie per il settore.

Nell’evento si è anche affrontata la tematica della cooperazione internazionale alla luce delle sfide che il futuro va prospettando per i prossimi anni.

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Molti infatti sono gli enti e le organizzazioni che stanno sviluppando nuovi ed efficienti approcci per la protezione dei confini ponendo così le basi per una standardizzazione normativa, regolamentare e tecnologica in grado di fronteggiare efficacemente la criminalità ed il terrorismo trasnazionale.

Nel Summit, che si è articolato in quattro intense giornate di appuntamenti, si è dato largo spazio a workshop, conferenze, dibattiti ed aree adibite all’esposizione di tecnologie e strumentazioni per la sicurezza.

In tale ambito l’Osservatorio,knowledge partner dell’evento, ha riunito, all’interno del Workshop “Integrated and Multidimensional Approach to Address CBRNE Threats on EU Borders”, i rappresentanti dei Centri di Eccellenza CBRN dell’Unione Europea, del CBRN Risk Mitigation Program dello United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute e del Centro di Eccellenza CBRN della NATO.

Il Workshop, che ha visto l’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe nel ruolo di Chairman , ha avuto il principale obiettivo di porre l’attenzione degli intervenuti sull’attuale impegno e sforzo che il mondo sta compiendo nel controllo e protezione contro le armi di distruzione di massa (WDM) sulla mitigazione del rischio chimico, biologico e radiologico-nucleare (CBRN) e sulla cooperazione multi-agenzia, sull’interoperabilità dei sistemi.

In particolari i temi trattati sono stati:

  • la proliferazione delle armi chimiche, biologiche e radiologico-nucleari e l’importanza di mitigazione della minaccia CBRNe;
  • il ruolo, le attività e le responsabilità delle agenzie internazionali per il raggiungimento di una concreta integrazione sistemica, anche per mezzo di un approccio multidimensionale, al fine dell’ottimizzazione nell’uso di risorse umane, tecnologiche e strumentali;
  • iniziative, progetti, best practices e esperienze nel settore.

Nello specifico hanno preso parte all’evento oltre al Prof. Roberto Mugavero, che ha affrontato il tema dell’“Approccio comune, comprensivo, integrato e multidisciplinare alla gestione degli eventi CBRNe”, il Dott. George Vardulakis, EU-JRC Global Security and Crisis Management Unit, che ha illustrato le capacità dell’iniziativa dei Centri di Eccellenza CBRN, il Colonnello Rainer Schulte, del NATO JCBRN Defence CoE, che ha discusso sull’importanza della cooperazione civile e militare e nell’ambito delle difesa e protezione CBRNe, e infine il Dott. Odhran McCarty, UNICRI Project Officer per il CBRN CoE Projects, che ha dibattuto sulla necessità di migliorare lo sharing delle informazioni e la condivisione di buone prassi finalizzate alla promozione di un approccio comprensivo per il contrasto degli eventi non convenzionali.

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Altro interessantissimo Wokshop è stato quello moderato dal Dott. Max Snijder, Presidente e CEO dello European Biometrics Group, che si è incentrato sugli ultimi sviluppi della Biometria e sul suo utilizzo nella gestione della sicurezza delle frontiere.

I principali argomenti affrontati durante i lavori sono stati:

  • principi generali della biometria legati agli aspetto riguardante il coinvolgimento umano;
  • normative, test e valutazioni si sistemi e tecnologie;
  • Overview del mercato (concorrenza, interoperabilità, scelta dei fornitori);
  • la biometria nel controllo delle frontiere e nella gestione delle identità nazionali (registrazione, organizzazione e sicurezza);
  • Network e la biometria (identificazione, profilazione ecc).

Durante i lavori del Summit si è avuto modo di discutere dei diversi aspetti legati alla sicurezza e al controllo delle frontiere come ad esempio la cooperazione multi agenzia, la gestione delle sicurezza e le misure antiterrorismo adottate dalle diverse realtà territoriali nazionali.

Alle Sessioni tale hanno partecipato figure di spicco internazionale provenienti delle Forze dell’Ordine, dalle Forze Armate nonché dal mondo della ricerca e dell’industria.

I progressi fatti nel settore della protezione e difesa delle frontiere e la Cooperazione Europea ed Internazionale, nonché la protezione dei confini contro la minaccia terroristica, sono invece stati argomento della conferenza tenutasi il 4 luglio che ha visto avvicendarsi relatori proveniente tanto da enti governativi di diverse nazioni quanto dai principali organi internazionali come NATO e OSCE.

L’ultimo giorni dei lavori si è incentrato sulle problematiche relative alla Border Security ponendo particolare attenzione sulle tecnologie di difesa, sulla gestione dei checkpoint e sulle minacce dei “lone wolf”.

Il Summit, che ha riscosso un grandissimo successo sia per la qualità dei relatori, che per il numero degli intervenuti, che per i positivi commenti riportati dalla stampa internazionale di settore, è stato una proficua e interessantissima opportunità di confronto che ha visto emergere, quale considerazione finale, la necessità di una sempre maggiore sinergia e dialogo tra enti, organizzazioni pubbliche e private, ricerca ed industria per assicurare un’ottimale capacità di risposta e resilienza  nel contrasto degli scenari di rischio e minaccia emergenti.